Stai pianificando la tua prima vera escursione? Fantastico! Non c'è niente di meglio della sensazione che provi quando raggiungi la vetta dopo una salita e puoi goderti la libertà assoluta. Ma perché la tua avventura escursionistica sia davvero un successo, oggi ti sveliamo gli errori più comuni durante le escursioni e, naturalmente, anche come evitarli.
Panoramica degli errori più comuni dei principianti durante le escursioni
1. Scegliere le calzature sbagliate
Diciamoci la verità: chi di noi non ha mai pensato: "Dai, anche le mie normali sneaker vanno bene"? Ma credimi, i tuoi piedi ti ringrazieranno se investirai in scarponcini da trekking adeguati. Le scarpe sbagliate sono uno degli errori più gravi che puoi commettere durante un'escursione.
Certo, dei buoni scarponcini da trekking non sono proprio economici. Ma quando dopo due ore ti ritrovi seduto con i piedi doloranti e i calzini zuppi, ti pentirai sicuramente di non aver investito di più nella tua attrezzatura. Particolarmente importante è una suola robusta con un buon battistrada, che ti garantisce il grip necessario sui terreni scivolosi. Non sottovalutare nemmeno una membrana impermeabile, perché avere i piedi bagnati non è affatto piacevole.
Cosa dovresti fare invece:
- Investi in scarponcini da trekking di alta qualità
- Indossa le scarpe almeno 2-3 volte prima della prima escursione
- Abbina le scarpe a calze da trekking specifiche
- Per le escursioni più lunghe porta con te dei cerotti per le vesciche
- Impara a allacciare correttamente gli scarponcini da trekking per evitare punti di pressione
- Per le escursioni più lunghe porta con te dei cerotti per le vesciche e informati sul primo soccorso per le vesciche
2. Sottovalutare il percorso
"Dieci chilometri? Li faccio senza problemi!" Be', però i chilometri in montagna non sono come quelli in città. In montagna non conta solo la distanza: anche il dislivello è almeno altrettanto importante. Una pianificazione del percorso fatta senza preparazione porta spesso gli escursionisti a sopravvalutarsi completamente.
Immagina di camminare per un'ora tutta in salita. È tutta un'altra cosa rispetto alla tua passeggiata al parco! Anche la conformazione del sentiero gioca un ruolo importante. Un sentiero forestale pieno di radici o un sentiero di montagna sassoso mettono alla prova in modo completamente diverso rispetto a un sentiero escursionistico ben curato. All'inizio, decisamente, meno è meglio. Scegli un percorso gestibile e goditi l'escursione con calma. Non devi dimostrare niente a nessuno!
Cosa dovresti considerare quando pianifichi il percorso:
- Dislivello (un’ora in più ogni 300 metri di dislivello)
- Condizioni del sentiero (ghiaia, radici e rocce rallentano il ritmo)
- Pause (15 minuti ogni 1-2 ore)
- Pause per scattare foto e ammirare il panorama
- Ora del giorno (in estate, evita il caldo di mezzogiorno)
3. Portare con sé troppo poca acqua
L’acqua è vita, e durante un’escursione questo vale ancora di più. Il tuo corpo suda più di quanto pensi, soprattutto in montagna. Per un’escursione di un giorno dovresti avere con te almeno due litri; quando fa caldo, anche di più. Informati prima se lungo il percorso ci sono possibilità di fare rifornimento. Molti escursionisti sottovalutano completamente il proprio fabbisogno di liquidi. In quota spesso non ti accorgi nemmeno di quanta acqua perda il tuo corpo. Perciò vale la regola: meglio mettere nello zaino una bottiglia in più che una in meno. Quel peso extra ne vale assolutamente la pena.
Ecco come pianificare correttamente le bevande:
- Regola generale: almeno 2 litri a persona per un’escursione di un giorno
- In caso di caldo o di salite che fanno sudare molto, porta 3 litri o più
- Porta con te anche bevande contenenti elettroliti
4. Ignorare il meteo
Certo, splende il sole e sei super motivato. Ma il tempo in montagna è davvero imprevedibile, e a volte anche molto insidioso. Una preparazione insufficiente sul fronte delle condizioni meteorologiche è uno degli errori più frequenti durante le escursioni. Ci è capitato spesso di vedere una splendida giornata estiva trasformarsi in pochi minuti in un vero temporale.
Perciò è meglio controllare non solo le normali previsioni del tempo, ma anche i bollettini specifici per la montagna. Sono molto più precisi e ti avvisano dei pericolosi cambiamenti improvvisi del tempo. Una giacca antivento e un impermeabile dovrebbero finire sempre nello zaino, anche quando il cielo è completamente sereno. Può sembrare un eccesso di prudenza, ma fidati: è meglio sudare un po’ di più per via della giacca extra nello zaino che dover scendere dalla montagna fradicio e infreddolito.
Come restare al sicuro:
- Controlla diverse fonti meteorologiche (previsioni generali, bollettini meteorologici specifici per la montagna, allerte locali per i temporali)
- Metti in valigia l’attrezzatura d’emergenza (giacca antivento e impermeabile, abbigliamento caldo di ricambio, poncho d’emergenza, lampada frontale)
- Piano B per il maltempo
- Impara a interpretare i segnali del tempo
5. Non pianificare pause
Ehi, un’escursione non è una gara! Molti principianti commettono l’errore di voler andare a tutta birra, ma così non ti fai davvero un favore. Concediti regolarmente una pausa per riprendere fiato. Cerca un bel posto con una vista splendida, tira fuori il tuo pranzo al sacco e lasciati conquistare dalla natura. Sono questi i momenti che rendono davvero speciale un’escursione!
Dopo circa un’ora dovresti fare la prima pausa, dopodiché ogni volta che senti che il tuo corpo ha bisogno di una pausa. E non dimenticare la pausa pranzo: può anche durare un po’ più a lungo. Usa questo tempo per rilassarti, scattare foto e, naturalmente, gustare le prelibatezze che hai portato con te.
Come pianificare correttamente le pause:
- Prima pausa dopo 45-60 minuti
- Dopodiché ogni 1-2 ore
- Pausa pranzo di almeno 30 minuti
6. Indossare abiti inadatti
Ora è importante: il cotone è assolutamente vietato durante le escursioni! Lo sappiamo, la tua maglietta di cotone preferita è comodissima, ma appena sudi diventa il tuo peggior nemico. Il cotone trattiene l’umidità come una spugna e si asciuga lentamente. Il risultato? Appena si alza una brezza leggera, inizi a tremare dal freddo.
Punta invece sul leggendario principio degli strati: come primo strato, indossa preferibilmente una maglia tecnica in lana merino o fibra sintetica; sopra, aggiungi qualcosa di caldo, come un pullover in pile, e come strato esterno porta con te una giacca antivento e impermeabile. In questo modo puoi adattarti perfettamente alla temperatura e allo sforzo. E non dimenticare il copricapo: in estate ti protegge dal sole e in inverno dal freddo.
Il sistema di abbigliamento ottimale:
-
Il principio dei tre strati
1. Strato base: biancheria intima tecnica, preferibilmente in lana merino o materiale sintetico
2. Strato intermedio: pile o softshell per il calore
3. Strato esterno: giacca antivento e impermeabile - Inoltre è importante: un berretto leggero o un cappellino contro il sole/il freddo, protezione solare, guanti leggeri (anche in estate!)
- Pantaloni da trekking speciali: ad asciugatura rapida, con libertà di movimento, eventualmente convertibili in pantaloncini
7. Non riuscire a orientarsi
"“In qualche modo andrà bene” non è decisamente una buona strategia per le escursioni! Certo, oggi abbiamo tutti lo smartphone con noi, ma cosa succede se la batteria si scarica o non hai campo? Una preparazione insufficiente per la navigazione può diventare davvero pericolosa. Per questo è importante familiarizzare prima con il percorso."
Scarica una buona app per escursioni e salva le mappe offline. Per sicurezza, però, porta con te anche una vera mappa escursionistica: non si rompe mai e non ha bisogno di batteria. Tra l’altro, una power bank può rivelarsi davvero preziosa. Con essa puoi ricaricare non solo il telefono, ma all’occorrenza anche la lampada frontale, se si fa più tardi del previsto.
Questi strumenti per orientarti non dovrebbero mancare:
- App per escursioni con mappe offline scaricate in precedenza
- Dispositivo GPS di riserva
- Power bank (almeno 10000mAh)
- Mappa escursionistica cartacea della zona
8. Preparare lo zaino nel modo sbagliato
Uno zaino preparato in modo caotico può rovinarti l’intera escursione. Immagina che inizi improvvisamente a piovere e che tu debba prima svuotare completamente lo zaino per raggiungere la giacca antipioggia in fondo. Metti sempre in alto o nelle tasche esterne gli oggetti che usi spesso, così saranno a portata di mano: acqua, snack, giacca antipioggia, crema solare… hai capito. Gli oggetti pesanti vanno al centro e vicino alla schiena: è meglio per l’equilibrio. Tra l’altro, un piccolo kit di pronto soccorso dovrebbe trovare posto in ogni zaino da escursionismo. Speriamo che tu non debba mai usarlo, ma se dovesse servire sarai contento di averlo con te.
Come preparare al meglio lo zaino da escursionismo:
- Principi fondamentali:
Gli oggetti pesanti vicino alla schiena
Gli oggetti usati più spesso a portata di mano, in alto
Attrezzatura impermeabile in sacchetti separati - La corretta distribuzione:
In basso: abbigliamento di ricambio, sacco a pelo (per escursioni di più giorni)
In alto: giacca antipioggia, kit di pronto soccorso, snack
Tasche esterne: mappa, crema solare, smartphone
Trovi ulteriori informazioni su come preparare correttamente lo zaino nel nostro articolo del blog: Come preparare lo zaino per il backpacking: consigli per la tua avventura di viaggio
9. Non mettere in valigia gli snack
Fare escursioni mette fame – una fame vera! Durante il cammino il tuo corpo brucia molta più energia del solito e, se non reintegri regolarmente, la situazione può diventare davvero spiacevole. Un calo di fame durante un’escursione non è affatto divertente. Quindi porta con te una buona scorta di cibo! Le barrette ai cereali sono perfette, ma vanno bene anche panini imbottiti, frutta secca e frutta disidratata. Tra l’altro, una tavoletta di cioccolato non fa bene solo all’umore: la rapida carica di energia può rivelarsi davvero preziosa. E ricorda: è meglio mangiare più volte piccole porzioni distribuite nell’arco della giornata, invece di fare un pasto abbondante. Così mantieni costante il livello di energia ed eviti il temuto calo del primo pomeriggio.
L’alimentazione ideale durante un’escursione:
- Apporto di base:
Carboidrati complessi: pane integrale, barrette ai cereali
Proteine: formaggio a pasta dura, frutta secca, carne secca
Grassi sani: avocado, frutta secca - Energia rapida: frutta secca, banane, destrosio o zucchero d’uva, cioccolato fondente
- Elettroliti: snack salati, polvere di elettroliti da sciogliere
10. Fare un’escursione da soli
Se sei alle prime armi, non dovresti affrontare le tue prime escursioni da solo: non perché tu non ne sia capace, ma perché è semplicemente più divertente e sicuro avere compagnia! Cerca compagni di escursione esperti, che siano felici di condividere con te le loro conoscenze. Possono essere amici, ma anche gruppi escursionistici organizzati o tour guidati sono ottimi per iniziare. Imparerai non solo le nozioni di base più importanti, ma avrai anche qualcuno a cui rivolgerti direttamente quando avrai dei dubbi. Inoltre, condividere i bei momenti di un’escursione è semplicemente più divertente!
Conclusione: la tua strada verso la felicità in escursione
Ora conosci gli errori tipici durante l’escursionismo e sai come evitarli. Ma non lasciarti scoraggiare dall’intero elenco, anzi! Con la giusta preparazione, la tua escursione sarà sicuramente un successo. Inizia semplicemente con percorsi brevi e rilassanti, poi aumenta gradualmente. A ogni escursione acquisirai preziose esperienze e svilupperai una maggiore consapevolezza di ciò di cui hai bisogno e di ciò che ti fa stare bene.
Le montagne non scappano, quindi prenditi il tempo per imparare e divertirti. E soprattutto: divertiti! Perché è proprio questo il bello dell’escursionismo: vivere la natura, liberare la mente e stare semplicemente nel qui e ora.
Allora, cosa aspetti? Afferra i tuoi scarponi da trekking e parti: le montagne ti chiamano!
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